“Un’ emozione unica e particolare”. Usa queste parole Massimo De Liberato, Governatore del Distretto 2090, per descrivere la partecipazione del Rotary al G7 dedicato a Disabilità e Inclusione che si è svolto ad Assisi lo scorso mese di ottobre. L’invito è arrivato direttamente dalla Ministra Alessandra Locatelli, che ha voluto riservare uno spazio espositivo alla nostra Organizzazione, riconoscendone l’impegno concreto sui temi al centro del vertice.
“Mi ha reso felice – ha commentato il Governatore – ricevere attestazioni di stima per progetti e iniziative portati avanti dal Rotary sulla disabilità, e ho avuto modo di constatare che quello che facciamo non passa inosservato alle istituzioni, che ci guardano con interesse ed esprimono apprezzamento. E’ stata una occasione veramente speciale che, pur essendo la prima, sono certo non resterà l’unica forma di collaborazione a livello nazionale su questitemi, come mi ha anche personalmente preannunciato Alessandra Locatelli”.
Il Rotary… c’era
I rotariani hanno assicurato una folta presenza ad Assisi, con PDG, DGN, Segretario e Prefetto Distrettuale, componenti dello Staff, Assistenti, Presidenti, Responsabili Campus e tantissimi altri soci del Distretto 2090, che hanno partecipato esponendo allo stand i progetti realizzati in favore delle persone con disabilità, e muniti di pettorina hanno incontrato e distribuito materiale informativo alle migliaia di persone che hanno affollato la città.
La partecipazione al G7 è stata una vetrina straordinaria per promuovere i progetti portati avanti da anni nel campo della disabilità, a partire dai Campus, che danno concretezza al desiderio di offrire momenti di svago e leggerezza a persone verso le quali la vita non è stata proprio generosa. Ma è stata anche l’occasione per rendere partecipi i numerosi visitatori che hanno affollato lo stand delle attività del Rotary, che per molti è una realtà sorprendente e sicuramente non conosciuta appieno per l’impegno sociale che porta avanti.
Nella giornata che si è svolta presso il Castello di Solfagnano, non aperta al pubblico, il Governatore ha partecipato, unitamente al Rappresentante Distrettuale del Rotaract D. 2090, Domenico D’Auria, alla giornata di preparazione per la redazione della “Carta di Solfagnano”, che fissa punti importanti e sintetizza gli impegni dei Ministri partecipanti al G7, ispirati alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
Il documento contiene 8 priorità sulle quali i Paesi si impegnano ad agire e sostenere politiche concrete di inclusione e valorizzazione delle persone, nel rispetto del diritto di tutti alla piena ed effettiva partecipazione alla vita civile, sociale, economica, culturale e politica. I Ministri partecipanti si sono detti tutti consapevoli dell’importanza cruciale di incorporare la questione dell’inclusione e dei diritti delle persone con disabilità nelle agende internazionali, da garantire per promuovere un reale cambiamento sociale. E’ stato formalizzato l’impegno a promuovere la mobilitazione della società nel suo insieme attraverso un approccio inclusivo e collaborativo, adeguato ai contesti nazionali, che coinvolga attivamente le persone con disabilità, le Organizzazioni che le rappresentano, le istituzioni pubbliche, le Organizzazioni della Società Civile, il settore privato, le comunità e i cittadini.
L’incontro di Solfagnano segna un punto importante, perché ha visto per la prima volta i Ministri dei paesi membri del G7 riunirsi per affrontare le sfide attuali legate ai diritti e all’inclusione delle persone con disabilità, e fissare le principali priorità: Accesso e accessibilità; Vita autonoma e indipendente; Valorizzazione dei talenti e inclusione nel lavoro; Promozione delle nuove tecnologie; Dimensioni sportive, ricreative e culturali della vita; Dignità della vita e servizi comunitari adeguati; Prevenzione e gestione delle situazioni di preparazione alle emergenze e post-emergenza, comprese le crisi climatiche, i conflitti armati e le crisi umanitarie; Inclusione come tema prioritario nell’agenda politica di tutti i paesi.
“I punti della Carta di Solfagnano – ha auspicato Massimo De Liberato – siano anche per il Rotary la bussola con la quale orientare la nostra azione sul fronte della disabilità, per tenere ben presenti i principi condivisi con i Grandi della terra, al fine di fare al meglio la nostra parte”.

