Cari Presidenti, care Amiche e cari Amici Rotariani,
il mese di ottobre ci invita a riflettere su una delle dimensioni più concrete del nostro
impegno rotariano: lo Sviluppo Economico e Comunitario.
È un tema che riguarda profondamente la nostra idea di servizio, perché non può esserci
vera crescita di una comunità se non cresce, insieme, la possibilità per ogni persona di
vivere con dignità, di costruire il proprio futuro e di sentirsi parte attiva della società.
Lo sviluppo economico, infatti, non significa soltanto crescita, produzione o disponibilità di
risorse. Significa soprattutto creare opportunità: opportunità di lavoro, di formazione, di
inclusione, di autonomia e di partecipazione.
Ed è proprio qui che il Rotary può dare il proprio contributo.
I nostri Club conoscono i territori nei quali operano. Conoscono le difficoltà delle famiglie,
le aspettative dei giovani, le fragilità sociali, le esigenze delle piccole comunità e, spesso,
anche quelle delle imprese e delle realtà associative. Dobbiamo trasformare questa
conoscenza in azione.
Vi invito, pertanto, a chiederci non soltanto “che cosa possiamo fare?”, ma soprattutto “di
che cosa ha veramente bisogno la nostra comunità?”
Ascoltare prima di agire è una delle forme più autentiche del nostro essere rotariani.
Possiamo sostenere progetti di formazione professionale, favorire l’orientamento dei
giovani, promuovere l’imprenditorialità, accompagnare chi vive condizioni di fragilità verso
una maggiore autonomia, valorizzare le competenze e creare occasioni di incontro tra il
mondo della scuola, quello del lavoro, le istituzioni e le imprese.
Ogni Club può individuare, nel proprio territorio, una necessità concreta e cercare insieme
una risposta concreta.
Lo sviluppo di una comunità comincia quando nessuno viene lasciato indietro.
In questa prospettiva, desidero richiamare anche un appuntamento dedicato alle nuove
generazioni: il Seminario delle Nuove Generazioni, che si terrà a Fermo l’11 ottobre 2026.
Sarà un’importante occasione di confronto e di ascolto, per valorizzare le idee, le energie
e le aspirazioni dei giovani e per riflettere insieme su come accompagnarli nella
costruzione del loro futuro. Investire nelle nuove generazioni significa investire nella
crescita delle nostre comunità.
E in questo percorso assume un significato particolare anche la nostra grande battaglia
internazionale contro la poliomielite.
Il 24 ottobre celebreremo il World Polio Day, la Giornata Mondiale della Polio. È una
giornata che ci ricorda quanto il Rotary abbia saputo trasformare un ideale in una delle più
importanti azioni di salute pubblica della storia recente.
La lotta alla polio ci insegna che i grandi risultati sono possibili quando persone,
organizzazioni e istituzioni scelgono di lavorare insieme. È la stessa forza della
collaborazione che dobbiamo portare nelle nostre comunità.
Il servizio rotariano, dunque, non conosce confini: dalla comunità locale alla comunità
mondiale, il nostro obiettivo rimane quello di migliorare la vita delle persone.
Ottobre sarà anche un mese nel quale inizieremo a prepararci a un altro importante
appuntamento del nostro Distretto.
Il 7 e 8 novembre saremo ad Assisi per il Forum distrettuale dedicato alla vita di San
Francesco, alla fraternità e alla pace.
Sarà un momento particolarmente significativo per il nostro Distretto. Assisi, città
universale di pace e di dialogo, ci offrirà l’occasione per interrogarci sul significato della
fraternità nel nostro tempo e sul ruolo che ciascuno di noi può svolgere nella costruzione
di una società più solidale.
La figura di San Francesco ci richiama a una scelta di essenzialità, di attenzione all’altro,
di rispetto per ogni persona e per il creato. Sono valori che incontrano profondamente lo
spirito del Rotary.
Sviluppo, fraternità e pace non sono temi separati.
Una comunità può crescere davvero quando sa prendersi cura delle persone, quando crea
opportunità e quando costruisce relazioni fondate sul rispetto, sulla collaborazione e sulla
fiducia.
Ecco perché vorrei che il mese di ottobre fosse, per tutti noi, un mese di ascolto e di
azione.
Vi invito a guardare i vostri territori con occhi nuovi, a incontrare le persone, ad ascoltare i
loro bisogni e a individuare almeno una situazione nella quale il vostro Club possa fare la
differenza.
Non sempre servono grandi progetti.
A volte basta creare un’opportunità.
A volte basta mettere in relazione due persone.
A volte basta aiutare un giovane a credere nelle proprie capacità.
A volte basta restituire fiducia a chi l’ha perduta.
È attraverso questi gesti che il Rotary diventa realmente parte della vita delle nostre
comunità.
Servire significa esserci.
Essere presenti.
Ascoltare.
Costruire insieme.
Con questo spirito vi auguro un mese di ottobre ricco di iniziative, di incontri e di nuovi
progetti.
E vi aspetto tutti ad Assisi il 7 e 8 novembre, per vivere insieme un momento importante
del nostro cammino distrettuale.
Con amicizia rotariana,
Il vostro Stefano Gobbi

