Racconti di guerra tra pietre di pace

  • 07 Oct 2018
  • Posted by stefano.baglioni
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Sabato 29 settembre, alle ore 21 presso la Sala Norsa del Sacro Convento (g.c.), i Soci del Rotary assisiate, hanno potuto ascoltare la toccante testimonianza, opportunamente aperta al pubblico, della giornalista romana BARBARA SCHIAVULLI, Direttrice di Radio Bullets (emittente radiofonica nata per raccontare le notizie standoci dentro), che con il titolo Racconti di guerra tra pietre di pace” ha fatto vivere all’uditorio le intense emozioni provate durante le numerose esperienze di inviata speciale delle maggiori testate (Avvenire, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Espresso) negli scenari di guerra di Afghanistan, Iraq, Palestina, Pakistan, Yemen, Haiti, Venezuela. Non è facile isolare gli spunti più avvincenti dell’avventuroso taccuino di viaggio della giornalista che, pur di catturare la notizia, ricorre a fantasiosi espedienti come quello di fingersi sordomuta per superare indenne un posto di blocco. Moltissime occasioni di riflessione sono scaturite dalla sua narrazione. Non è un caso che la presentazione di Radio Bullets si apra con una frase memorabile di Albert Einstein “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie, ma per quelli che osservano senza fare nulla”. A questa esplicita condanna del disimpegno colpevole del mondo contemporaneo si ispira anche questa serata destinata a lasciare traccia negli annali del Club. Dopo la introduzione del francescano padre ENZO FORTUNATO, Direttore della Sala stampa del Sacro Convento, la relatrice ha infatti catturato l’attenzione dei presenti affermando che “”quando torni a casa non sei più come prima” perché l’inviato di guerra porta con sé nel suo intimo le sofferenze delle popolazioni quasi sempre innocenti, delle donne e dei bambini, e quelle dei  soldati coinvolti dal turbine di una violenza che rende la guerra fatto ingiusto capace di cancellare la fratellanza tra gli esseri umani. La particolare location dell’evento voluto dal Presidente del Club Roberto Tamburini in Assisi “Città della Pace” in una sala che si lega alla memoria del frate di origine ebraica Emilio NORSA (1873-1919), che indossò il saio francescano il 6 ottobre 1907, dedicando la sua competenza di grande compositore di celebri brani di musica religiosa tutti rispettosi della riforma della Musica Sacra sollecitata da Papa Pio X con Motu Proprio del 22 novembre 1903, è apparsa particolarmente indicata per la spiritualità ispirata da Frate Francesco divenuto Santo dopo aver subito il tormento del prigioniero di guerra e dopo aver .indicato nel dialogo con il sultano Malech el Kamil l’unico strumento valido per risolvere i conflitti e le reciproche intolleranze, ancora tanto frequenti nei focolai che inquinano il mondo contemporaneo.