Incontro con i medici volontari dell’Ambulatorio Solidale Paolo Simone Maundodè

  • 07 Jan 2020
  • Posted by stefano.baglioni
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Nell’ambito di una serie di attività che promuovono temi legati alla solidarietà e al concreto aiuto, il Rotary Club Senigallia ha organizzato un incontro con la dott.ssa Emanuela Sbriscia Fioretti ed il dott. Walter Mariotti, responsabili dell’Ambulatorio Solidale Paolo Simone Maundodè www.ambulatoriopaolosimone.it; la struttura, nata a Senigallia nel 2018 per offrire gratuitamente prestazioni di medicina generale e specialistica, è intitolata al dott. Paolo Simone, medico pediatra impegnato nel sociale e nel volontariato deceduto nell’agosto del 2017.

Dopo l’introduzione del presidente Massimo Spadoni Santinelli, la dott.ssa Fioretti, vedova di Paolo Simone con cui ha condiviso vita personale e professionale nel segno di una sincera apertura e solidarietà verso il prossimo, ha spiegato che Maundodè è una parola originaria del Ciad, paese nel quale ha vissuto per alcuni anni insieme a marito e figli, ed esprime chiaramente i valori di mutua solidarietà e reciproco aiuto alla base del progetto poichè significa letteralmente – io sono quello che sono grazie a loro -  

L’ambulatorio è nato da un’iniziativa spontanea di singoli medici ed infermieri, insieme alla locale Fondazione Caritas, con l’obiettivo di garantire il diritto alla salute ed un servizio gratuito di assistenza medica a persone deboli e famiglie in difficoltà economiche. Con la sola esclusione degli interventi di emergenza sanitaria, vengono fornite prestazioni di medicina generale e specialistica ma anche di natura infermieristica; si offre inoltre ai beneficiari l’aiuto per un veloce percorso di inserimento all’interno del nostro SSN.

Nel suo intervento, il dott. Mariotti ha ricordato che l’ambulatorio, senza alcuna distinzione di genere e provenienza, è aperto a cittadini italiani residenti e non residenti, cittadini stranieri con o senza permesso di soggiorno, iscritti o non iscritti al SSN e vi si accede attraverso il Centro di Ascolto della Caritas oppure, in caso di visita specialistica, tramite il proprio medico di base. Concludendo la sua relazione, Mariotti ha sottolineato che la struttura è operativa solo su base volontaria ed ha ringraziato i tanti medici ed infermieri che, donando il loro tempo, mettono professionalità e competenza a disposizione di chi, per indigenza, ha rinunciato a curarsi.

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